Space Economy | Il nuovo business e l’intelligenza artificiale
A cavallo fra giugno e luglio 2022, nella splendida location di Villa Borzino a Busalla, si è svolta la 6° edizione del Festival dello Spazio. AerCast è stato partner tecnico dell’iniziativa, realizzando una postazione a metà fra l’Office Pod e il set cinematografico dove gli “addetti ai lavori” del mondo aero-spaziale si sono raccontati in una nutrita serie di video-interviste.
L’interesse per lo Spazio in questi ultimi anni è in notevole crescita, sia fra la gente comune sia in ambito economico e politico, a livello nazionale e internazionale. Di conseguenza, anche i mass media seguono con attenzione le nuove missioni spaziali e raccontano con entusiasmo le “gesta” dei loro protagonisti.

Proprio in questo periodo si sta compiendo, sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), la missione Minerva di Samantha Cristoforetti, soprannominata mediaticamente AstroSamantha, che porterà a termine diversi esperimenti in svariati ambiti: dalla salute alle neuroscienze, dalle radiazioni all’alimentazione. Inoltre, il 28 settembre, la Cristoforetti è diventata Comandante della Stazione Spaziale, subentrando al compagno russo Oleg Artemyev. Questo rappresenta un traguardo molto importante per l’astronauta dell’ESA, per l’Italia e per l’Europa, in quanto AstroSamantha è la prima astronauta donna italiana ed europea al comando della stazione.
Il Business dello Spazio
I più ingenui potrebbero pensare che il rinnovato “fervore spaziale” sia soltanto dovuto alle innumerevoli potenzialità che la ricerca nello Spazio offre in termini di conoscenza. In realtà, il Cosmo è ormai considerato, a livello pubblico e privato, una nuova frontiera del business; la sua esplorazione sta infatti diventando uno dei settori più redditizi al mondo.
Si stima che entro il 2040 i profitti originati dall’industria globale dello Spazio potrebbero superare i millemiliardi di dollari. Molte nuove aziende private (si veda, ad esempio, SpaceX di Elon Musk oppure la startup indonesiana ULA, nella quale ha investito Jeff Bezos) stanno sviluppando soluzioni veloci ed efficienti per viaggiare nello Spazio, a scopo principalmente turistico/ricreativo. Ma stanno anche posizionando migliaia di satelliti nella bassa orbita terrestre con lo scopo di offrire una connessione a banda larga a bassa latenza per finalità militari, scientifiche o esplorative (si veda, ad esempio, il progetto Starlink di SpaceX).
L’intelligenza artificiale nello Spazio
Abbiamo imparato a conoscere l’Intelligenza Artificiale e i robot intelligenti nei film di fantascienza, che ci hanno regalato la suggestione di un futuro ricco di tecnologia e di una forte correlazione fra IA e Spazio. Ora, la fantascienza è diventata realtà e l’Intelligenza Artificiale rappresenta uno strumento decisivo per la fase di produzione e il controllo da Terra dei satelliti, per la scelta e l’elaborazione delle immagini che essi raccolgono, per la realizzazione dei sistemi di bordo delle astronavi e per l’attuazione dei prossimi viaggi turistici nello Spazio.
Per quanto riguarda i satelliti, l’impiego più significativo dell’AI è quello dell’analisi delle milioni di immagini rilevate da sensori differenti. L’Intelligenza Artificiale non soltanto può scegliere le immagini di migliore qualità, ma è anche in grado di sovrapporre e incrociare fra loro i vari elementi informativi in tempo reale, cosa impensabile per un essere umano.
Un altro interessante e proficuo impiego dell’IA si riferisce al controllo autonomo della navigazione dei satelliti e dei veicoli spaziali. Il ruolo dell’uomo è sempre più marginale, anche perché alcune delle tecnologie installate sui più recenti veicoli spaziali non sarebbero comunque controllabili da un essere umano.
Considerata l’importanza delle tematiche rivolte al Cosmo, appare sempre più utile e interessante poter acquisire informazioni o ascoltare esperienze direttamente da chi lo Spazio lo “mastica” da anni. La divulgazione intelligente è uno degli scopi primari del Festival dello Spazio di Busalla, che ogni anno accoglie decine di addetti ai lavori pronti a condividere il loro know how con il pubblico in presenza e, soprattutto, con la rete.
Per questo motivo il Comitato Scientifico del Festival ha deciso di creare un archivio storico digitale, in cui si potrà trovare materiale video e fotografico a testimonianza della kermesse.
AerCast ha contribuito in modo importante alla creazione di questo archivio, dando corso alla produzione di una serie di video–interviste agli ospiti più importanti del Festival 2022.
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