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Il Fattore Umano del Basilico Genovese DOP in 8 Video

Quasi mille anni fa, di ritorno dalla Prima Crociata, il Capitano di Galea della Repubblica di Genova Bartolomeo Decotto si portò a casa un sacchetto di semi di basilico. Al di là della primogenitura storica, per cui il basilico fu introdotto in Italia a Genova o, anzi, più precisamente, in quel di Prà, a garantire la qualità e la inimitabilità del nostro basilico nei secoli sono stati elementi di natura ambientale e antropica. Entro una connotazione agricola molto particolare, quale è la nostra, col tempo è stato il “Fattore Umano” a generare e consolidare quelle tecniche di coltivazione che oggi riconosciamo, ormai, come tradizionali e distintive del Basilico Genovese DOP, e della sua eccellenza nazionale.

Ideata dal Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP, con la video produzione di AerCast, l’iniziativa di comunicazione “Tutti pazzi per il Basilico Genovese DOP – Fattore Umano” sottolinea l’importanza e la centralità del fattore umano nel rendere unico e inimitabile il basilico coltivato in Liguria. Il progetto, realizzato sulla base di scritture, interviste e coordinamento a cura di Elisa Traverso e Gianni Bottino, si è concretizzato in otto brevi video, e ha messo al centro dell’attenzione i protagonisti della produzione di basilico in Liguria.

Il Fattore Umano del Basilico Genovese Dop in 8 Video prodotti da aercast

I contenuti veicolati nei video non hanno nulla di “banalmente” pubblicitario. La loro forza promozionale si esprime in modo vivace e accattivante, perché a raccontare in prima persona la storia, le attitudini e le prospettive delle loro aziende sono direttamente coloro che sul e col basilico lavorano, seduti o accucciati sul campo o in serra, spesso, addirittura, sette giorni su sette.

Perché basilico genovese e non pannocchie? chiede all’inizio di ogni video la voce fuoricampo che intervista, con toni friendly e divertiti, chi ha scelto di dedicare la propria vita professionale (supportato il più delle volte da qualche famigliare) all’arte della coltivazione di questa straordinaria pianta aromatica, originaria dell’India ma ormai del tutto “ligure”, per via di plurisecolare e amorevolissima adozione.

E poi, subito di seguito, fa ancora domande e richieste che appaiono “curiose”, stuzzicanti e provocatorie – fai una faccia da basilico genovese DOP; dove vai se la DOP non ce l’hai?; cos’è il pesto senza basilico genovese DOP? – alternandole ad altre che hanno valenza, invece, commerciale/informativa – segni particolari dell’azienda?; dove lo troviamo il vostro basilico DOP? – e ad altre, infine, di taglio quasi filosofico, come per esempio “definisci, in poche parole, la tua terra”… Il risultato è un viaggio appassionato per immagini, parole e linguaggio non verbale lungo tutta la fascia costiera e il primo entroterra ligure, da Diano Marina ad Ameglia a Serra Riccò.

Un viaggio che riesce a dar conto di singolarità e peculiarità di esperienze umane e imprenditoriali vissute quasi sempre con fatica mista a orgoglio. E che traccia con forza d’empatia il ritratto operoso di un piccolo gruppo di persone intente, ciascuno a suo modo, a un’opera comune di valorizzazione e commercializzazione di quello che è senza dubbio uno dei più importanti e più caratterizzanti fiori all’occhiello della gastronomia regionale Ligure.

I video, realizzati con una produzione ad hoc per ogni azienda, propongono una pratica di marketing di taglio emotivo e confidenziale, veicolando un visual storytelling centrato sulla narrativa delle relazioni che legano le persone all’ambiente e al contesto storico-geografico nel quale lavorano, più ancora che sulla materia della quale si occupano. Ne è nato un racconto in otto capitoli pieno di qualità psicologiche (di video in video si va dalla vitalità alla passione, dalla fierezza all’ironia, condite sempre dalla sobrietà così tipica del popolo ligure), girato “in diretta” nei luoghi di lavoro e raccolta, davanti alle telecamere degli operatori di AerCast.

In rappresentanza delle loro rispettive realtà imprenditoriali otto sono i protagonisti:

  • Chiara dell’Azienda Agricola Ratto Francesco, una delle più antiche aziende di Prà
  • Patrizia dell’Azienda agricola B&B di Balbis e Bertolotto (Albenga)
  • Nicola dell’Azienda agricola Novaro Nicola (Diano Castello, Imperia)
  • Nives dell’Azienda Capra Nives (Diano Marina, Imperia)
  • Paolo della Calcagno Paolo Società agricola (Celle Ligure, Savona)
  • Diego dell’Azienda agricola Le Fontane (Serra Riccò, Genova)
  • Luca dell’Azienda Animaligure (Ameglia, La Spezia)
  • Marco dell’Azienda agricola Nicolini Marco (Sarzana, La Spezia)

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Fai partire la Playlist ed immergiti nel mondo del Basilico Genovese DOP

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