employer-branding-come-strategia-di-recruiting-aercast

L’employer branding come strategia di recruiting

Nel nostro tempo corrente, sempre più focalizzato sull’immagine e sulla comunicazione, risulta quanto mai evidente che ogni azienda debba adottare una brand strategy efficace. Un marchio forte, ben connotato e differenziato, costituisce un’ottima partenza nella creazione di un’adeguata strategia di branding. Il fare branding contribuisce in maniera determinante a comunicare l’immagine, gli scopi e i valori dell’azienda, oltre che a renderla immediatamente riconoscibile sul mercato. Ma non sono soltanto i potenziali clienti i bersagli su cui indirizzare la nostra brand strategy marketing.

employer-branding-come-strategia-di-recruiting

C’è un altro interlocutore assai importante per garantire la corretta fruizione e il successivo sviluppo della mission aziendale: il mercato del lavoro. L’imprenditore britannico Sir Richard Charles Nicholas Branson, fondatore del Virgin Group – il quale comprende oltre 400 società – afferma che: “… non vengono prima i clienti. Sono i dipendenti che vengono prima. Se ti prendi cura dei dipendenti, loro si prenderanno cura dei clienti”.

Questa affermazione può considerarsi il pensiero da cui scaturisce l’employer branding, ovvero l’attività di branding dedicata alla comunicazione dell’azienda nel ruolo di datore di lavoro.

Cosa è l’employer branding

La comparsa del termine employer branding risale agli anni novanta e si riferisce alla reputazione che un’azienda si crea come datore di lavoro (employer). In passato l’immagine dell’azienda, riassunta nel suo marchio (brand), era rivolta quasi esclusivamente ai potenziali consumatori (consumer). Da qui l’espressione customer branding, ovvero una strategia di comunicazione attraverso la quale i valori, la mission, l’etica aziendale venivano presentati ai clienti.

L’employer branding invece, ha come pubblico di riferimento coloro che cercano un impiego, ovvero gli ipotetici futuri collaboratori di un’azienda, nonché tutti i dipendenti che operano già al suo interno. L’obiettivo principale di questa particolare campagna di branding è illustrare le caratteristiche di valore e le peculiarità che rendono unica e irrinunciabile l’occupazione che il datore di lavoro vuole offrire. Al contempo, la buona pratica dell’employer branding consente di dimostrare quanto sia soddisfacente e gratificante per i dipendenti appartenere a un determinato team di lavoro. Le qualità proprie di un possibile impiego sono generalmente distinte fra strumentali e simboliche.

I-video-tutorial-GeoPaint-come-strumento-di-branding

Le prime, riguardano esplicitamente gli attributi fisici del posto di lavoro offerto, ovvero la retribuzione, l’orario di lavoro, la distanza da casa, la sicurezza; le seconde, si riferiscono invece a caratteristiche più simboliche e intangibili, ma non per questo meno importanti, come il prestigio, il valore percepito per quella data occupazione, la filosofia aziendale.

È ampiamente riconosciuto che l’employer branding sia uno strumento fondamentale nelle strategie di recruiting. Infatti, i candidati sono molto attenti alla reputazione delle aziende attive sul mercato del lavoro e, prima di presentarsi per una posizione, effettuano ricerche soprattutto online. Per le imprese è quindi necessario sviluppare nella maniera più efficace possibile il concetto di employment advertising, ovvero un sistema attraverso cui si pubblicizzano gli impieghi disponibili. L’idea è quella di trattare le offerte di lavoro come se fossero dei prodotti da vendere, promuovendole con le stesse modalità di marketing adottate per il commercio. Ciò costituirà una forte base attrattiva per tutti i candidati alla ricerca di una proposta motivante.

Realizza-il-tuo-corso-di-E-Learning-in-video-streaming-AerCast

Una buona strategia di employer branding mira all’acquisizione dei migliori profili in circolazione, raggiungendoli prima dei competitor e alla fidelizzazione dei collaboratori già inseriti nel contesto aziendale. Costituire all’interno dell’impresa un ambiente stimolante, soddisfacente e prestigioso contribuisce, inoltre, a ridurre il tasso di rotazione (turn over) dei dipendenti, garantendo al datore di lavoro notevoli vantaggi in termini economici. Un’efficace brand strategy, sia interna sia esterna all’azienda, che promuova e rinnovi costantemente i valori nei quali i dipendenti si identificano, li renderà a loro volta convinti promotori della cultura aziendale, pronti e felici di “indossare l’abito” di brand ambassador.

Abbiamo già più volte analizzato quanto sia vincente nella comunicazione la modalità video. Anche l’employer branding vede come mezzo prioritario nello sviluppo della sua strategia la riproduzione visiva. La squadra di AerCast con la sua esperienza nel settore audiovisivo, può essere l’interlocutore adatto per impostare un piano di employer branding che abbia i video come colonne portanti. Non solo. Occupandosi principalmente di trasmissioni in live streaming di eventi, meeting, laboratori e incontri di ogni genere, può raggiungere un pubblico vastissimo a cui comunicare tutte quelle iniziative che l’azienda mette in campo per coinvolgere e attrarre il maggior numero possibile di candidati.

#aercast #aercastitalia #employerbranding #comunicazionevideo #brandstrategy #strategiadirecruiting #brandambassador

Continua la lettura sul nostro BlogCast

Nessun commento

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Benvenuto su 𝗔𝗲𝗿𝗖𝗮𝘀𝘁 💻🎥

    Per qualsiasi informazione sui nostri 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶, avviare un 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 o una 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 clicca qui sotto! 😉👇