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Brand Portraits: la fotografia come linguaggio di marca

In AerCast la fotografia non è mai semplicemente un atto tecnico. È un gesto narrativo. Ogni scatto racconta una relazione, quella fra brand e spazio, fra persone e luce, fra materia e tempo. In AerCast la fotografia è pensata per catturare l’identità del brand o dell’azienda che a lui si affida e darle forma visiva, creando una vera e propria narrazione per immagini.

La fotografia e il suo linguaggio

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“La fotografia è l’arte e la tecnica di creare immagini permanenti attraverso l’azione della luce su un materiale sensibile (come pellicola o sensori digitali). Letteralmente, il termine deriva dal greco phōs (luce) e graphē (scrittura), significa scrivere con la luce. Oltre all’aspetto tecnico, la fotografia è un mezzo espressivo e artistico che cattura momenti, racconta storie, trasmette emozioni e comunica visivamente” (da: AI Overview).

Da questa definizione si evince quanto il concetto di fotografia sia ampio e complesso e rappresenti non soltanto un veicolo di espressione, ma anche, e forse soprattutto, un metodo di decodificazione della realtà, nonché di documentazione storico-culturale, grazie al suo potere di catturare il mondo reale senza filtro alcuno. La fotografia è stata fondamentale in tantissimi campi, quali quello giornalistico, scientifico e pubblicitario, consentendo nuove prospettive di indagine sulla realtà e aprendo scenari sempre diversi su culture, persone e luoghi altrimenti inaccessibili.

Dario Coletti, tra i più importanti fotografi italiani contemporanei attenti al fotoracconto, così definisce l’arte del fotografare:

“Io credo che la fotografia sia un’esperienza, o meglio: fotografia è la rappresentazione di un istante che coinvolge attivamente tutti i soggetti presenti nel corso di un’azione, quelli davanti, quelli dietro la fotocamera e quelli che, dopo tempo, quando l’azione è finita, la leggono in una mostra o in un libro e la interpretano filtrandola attraverso la loro esperienza”. E ancora: “La fotografia è la sintesi che il fotografo crea mettendo in equilibrio le sue conoscenze, la sua sensibilità, il suo istinto e la natura del soggetto rappresentato… La fotografia non dice la verità, più verosimilmente la cerca. La verità semmai, la dice il fotografo quando presente ai fatti, seleziona e cattura un particolare da una scena complessa, dichiarando in modo deciso che quello rappresentato è solo un punto di vista. Una verità filtrata dalla sua coscienza”.  

La nascita della fotografia: brevi cenni storici

La storia della fotografia è un avvincente percorso che si realizza attraverso la creatività e l’innovazione.
Dopo il lungo cammino, iniziato nel V secolo a.C., che ha perfezionato sempre di più l’invenzione della camera oscura, si giunse nel 1826 alla prima immagine permanente ad opera di Joseph Nicéphore Niépce. Nel 1839 ci fu un’altrettanto basilare svolta con la creazione del primo dagherrotipo per mano di Louis Dagherre, che rese la fotografia più semplice e accessibile. Successivamente l’evoluzione di questa forma artistico/espressiva divenne implacabile e costante, cosicché partendo dalla camera oscura si è arrivati alle moderne fotocamere digitali.

I mutamenti sono stati molteplici nel corso degli anni, non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche da quelli percettivi e applicativi, consentendo alla fotografia di connettersi a svariati aspetti dell’immaginario umano. La comparsa della fotografia digitale ha sparigliato ancora una volta le carte, rendendo il mezzo fotografico ancora più accessibile e versatile. La fotografia nell’era digitale è quindi diventata un linguaggio universale che viaggia di pari passo con i prodotti audiovisivi.

La fotografia per AerCast

Per la squadra di AerCast, leader nel settore audiovisivo, la fotografia sta assumendo sempre più un ruolo centrale per raccontare, in parallelo o meglio in coesistenza con i video, i reels o le dirette streaming un brand, un’azienda.

In AerCast la fotografia segue la logica della narrazione che diventa seriale e che riesce, nella descrizione di ogni singolo dettaglio, a far ri-vivere esperienze ed emozioni. L’approccio dei fotografi di AerCast nasce dal mondo della regia per crescere e svilupparsi come racconto per fotogrammi di un immaginario eternizzato. La fotografia diventa così una parte vitale del flusso audiovisivo oltrepassando la sua insita immobilità nella simbiotica contiguità con il video.

Dai ritratti aziendali ai set per il prodotto, AerCast opera costantemente perché ogni suo scatto contenga un piccolo frammento di futuro: quello del brand.

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