Il digital storyteller: fra web, social e marketing online
La figura dello storyteller si colloca tra le professioni più richieste nel mercato del lavoro digitale, in un momento di profonda trasformazione per il mondo della comunicazione.
Con l’evoluzione del web e dei social media è venuta meno l’unidirezionalità dell’informazione, soppiantata dal susseguirsi di commenti e reazioni degli utenti. Inoltre, la navigazione è diventata sempre più rapida e la fruizione mordi e fuggi delle pagine online ha portato il marketing a inseguire sempre più il coinvolgimento emotivo per catturare l’attenzione del pubblico.
Lo storyteller è dunque un professionista che, attraverso la scrittura di un racconto emozionante e coinvolgente, tanto da essere condiviso, riesce a veicolare un messaggio che crea nella mente dell’ascoltatore e del lettore un nuovo mondo o una nuova concezione del prodotto e/o dell’azienda.
Il compito dello storyteller prevede innanzitutto la creazione di una minuziosa strategia preliminare, finalizzata a capire a chi raccontare e perché, che cosa raccontare, utilizzando quale immaginario, su quali strumenti mediatici e con quale user experience.
Il narratore d’impresa crea un’identità aziendale e orienta l’opinione degli utenti, raccontando la vision dell’azienda e riportando in modo coinvolgente i risultati ottenuti.
Lo storyteller può essere un content storyteller oppure un visual storyteller, a seconda che la sua narrazione sia veicolata attraverso le parole oppure attraverso le immagini (fotografie, illustrazioni, grafiche o video).
I canali per fare digital storytelling sono tanti, a partire dai social network come Instagram, Twitter e Facebook, così come i blog o i contenuti testuali dei siti aziendali.

Per prima cosa, a uno storyteller non devono mancare ottime capacità di scrittura, sia tradizionale che sul web, capacità di analisi del testo, nonché una solida preparazione circa tecniche di racconto, project management, marketing strategico. È molto importante, inoltre, che possieda una buona cultura generale e l’abilità di aggiornarsi costantemente e rapidamente sulle novità relative ai settori di cui si occupa. Naturalmente, dovrà anche conoscere le basi della comunicazione sul web, incluso l’utilizzo dei social network.
Non esiste un percorso canonico prestabilito per diventare storyteller. Tuttavia, l’ideale sarebbe partire da una formazione in ambito umanistico.
Come per altre figure della new economy, il percorso fondamentale di crescita consiste nella maturazione di un’esperienza diretta sul campo.
Per concludere, lo storyteller, oltre a essere un bravo ed efficace narratore, deve avere un’approfondita esperienza dei temi di cui scrive e degli strumenti su cui sono veicolati; deve possedere la capacità astrattiva necessaria per diventare tramite della filosofia del brand che andrà a promuovere e, infine, deve conoscere precisamente i suoi fruitori, la loro personalità, il loro customer journey e, possibilmente, anche il loro life journey.
Raccontare una storia online aiuta a portare una necessaria dimensione umana all’interno di una realtà virtuale e fugace come quella del web. Questo è il pensiero di AerCast che si sviluppa concretamente nella creazione di materiali fotografici, testuali e video, elaborati da professionisti del settore, per incentivare l’attività, i servizi o il brand dell’azienda.
#aercast #aercastitalia #storyteller #storytelling #digitalmarketing #socialmedia #neweconomy

Nessun commento