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Audio Marketing: Dal radiodramma al podcast

Nel mese di settembre 2022 ha preso il via il progetto Acca-La serie, la prima serie audio italiana fantascientifica che ibrida radiodramma e podcast narrativo. Il progetto afferisce alla casa di produzione audio e podcast Spreetz Stories ed è stato ideato, scritto e interpretato da Ivano La Rosa con la collaborazione di Ares Mozzi per il suond design e la composizione delle musiche originali. I temi e le ambientazioni sono quelli tipici del cyberpunk, genere che sta vivendo una nuova rinascita, grazie soprattutto alla distribuzione su Netflix della serie animata Edgerunner, prodotta dallo studio Trigger e ispirata dal videogioco Cyberpunk2077.

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AerCast ha sostenuto con entusiasmo e convinzione la campagna di visibilità del progetto Acca-La serie, il cui esordio, avvenuto con la messa in onda delle prime tre puntate sulla pagina dedicata e sulle principali piattaforme di streaming audio, ha riscontrato numerosi consensi.

La storia del radiodramma: un evergreen eccezionale

Una delle più antiche e importanti esigenze degli esseri umani è raccontare storie. La narrazione ha sempre avuto una funzione sociale di aggregazione, condivisione e formazione. Fin dagli albori dell’umanità, attraverso i racconti si educava al sentimento, si interiorizzavano modelli comportamentali corretti, si evocavano ed esorcizzavano profonde e innominabili paure, si elaborava il senso della fine. La prima modalità di comunicazione fu ovviamente il racconto orale, forma narrativa che ha resistito anche dopo l’avvento della scrittura e della stampa. Sorprendentemente la forma-racconto resiste ancora oggi, nonostante la grande diffusione/invasione dei video (siano essi programmi televisivi, film, proiezioni cinematografiche o contenuti web). La ragione di questa “immortalità” sta nel grande fascino che le parole suscitano sull’immaginazione.

Quando si ascolta un racconto, la nostra mente è libera di creare un mondo originale e unico, che si forma grazie alle voci e ai suoni che sentiamo. Questa elaborazione arricchisce e sollecita la fantasia, facoltà fondamentale per la formazione e l’incremento della creatività, nonché per sviluppare il ben noto “pensiero laterale”, mattone indispensabile per costruire la richiestissima attitudine al problem solving.

Lo strumento di comunicazione più consono alla parola è la radio, all’interno della quale il radiodramma si colloca come una delle forme espressive più adatte a stimolare immaginazione. Con il termine radiodramma si intende un tipo di fiction radiofonica in cui si crea una trama originale tramite il solo utilizzo della voce degli attori, della musica e degli effetti sonori.

I primi programmi radiofonici furono concepiti quasi esclusivamente come una trasposizione di testi teatrali adattati al mezzo radiofonico. Successivamente, intorno agli anni venti del Novecento, si cominciò a produrre sceneggiature ideate appositamente per la radio. Il teatro e la letteratura sono stati un fecondo bacino di ispirazione per la produzione radiofonica; non a caso venne utilizzata la terminologia “prosa radiofonica” (trasformata poi, in “fiction radiofonica”) per indicare un insieme di generi differenti, ma che avessero in comune la narrazione di una storia inventata.

Il termine “fiction radiofonica”, che si può assimilare al concetto di radiodramma, include:

  • la trasposizione in radio di un’opera teatrale (radioteatro);
  • l’adattamento o riduzione di un’opera letteraria già esistente o la libera ispirazione a essa;
  • l’originale radiofonico, ovvero un progetto che nasce specificatamente per la radio, in cui il linguaggio del suono (voce, musica, effetti sonori) è l’indiscusso protagonista, chiamato a evocare nell’ascoltatore immagini, sensazioni e stati d’animo.

Il radiodramma si può classificare anche in base alle tematiche affrontate (radiodramma storico, drammatico, scientifico, poliziesco, sentimentale, sportivo, comico, avventuroso, documentario), oppure a seconda della sua struttura (programma singolo, programma a puntate – serie o serial).

Nell’era digitale l’avvento dei podcast ha reso più semplice e seducente la fruizione dei contenuti audio, rendendola libera e autonoma. Infatti i podcast, essendo sostanzialmente dei programmi audio on demand, si possono ascoltare quando si desidera, con tempi e logiche completamente indipendenti e personali. La loro natura fluida e seriale consente, inoltre, di trattare temi specifici e di creare così un pubblico animato da un vero interesse e propenso alla fidelizzazione.

In conclusione, il radiodramma, perfetto per essere realizzato anche nella modalità podcast, è ancora una forma di comunicazione molto attraente, dinamica e stimolante, in grado di offrire al fruitore una maggiore estensione dell’immaginazione, stimolando fantasia e creatività.

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