La danza incontra Escher al Palazzo Ducale di Genova
Intervista a Federico Benvenuto, autore della performance artistica che si terrà da sabato 18 a domenica 19 dicembre 2021 al Palazzo Ducale di Genova
Federico, raccontaci un po’ il tuo percorso. Come siamo arrivati ad oggi?
Certo. Ho iniziato la mia carriera come attore. É stato un percorso interessante perché quando ancora facevo il liceo ho iniziato a studiare teatro nella scuola di Luca Bizzarri, il Centro di Formazione Artistica, e mi ritrovo dopo una decina d’anni ad insegnarci. Sono entrato nel primo anno di apertura della scuola.
Nel frattempo ho fatto svariate cose. Prima ho provato a fare una carriera totalmente diversa, mi sono laureato in lingue per l’impresa e per il turismo, ho iniziato a fare il broker a New York poi ho abbandonato quel mondo per trasferirmi a Udine e frequentare la scuola di teatro fisico.
Dopo quella scuola mi sono laureato, ho concluso l’Università e ho fatto il provino per l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio d’Amico a Roma. Continuavo però a coltivare la passione per la danza. In seguito mi sono diplomato come attore e ho potuto studiare di nuovo teatro fisico a Madrid, grazie ad una borsa di studio, presso la Reale Scuola di Arte Drammatica.
Da lì ho iniziato a lavorare molto con la danza, come attore, con nomi come Fabio Condemi e Oscar Korsunovas, Premio Europeo per il Teatro, nel cinema poi ho avuto anche esperienze interessanti con Danny Boyle, Premio Oscar. Nel frattempo mi è sempre piaciuto portare avanti sia il mondo della recitazione sia del movimento. Ho sempre cercato di far combaciare questi due aspetti, che danno origine ad un tipo di teatro che in Italia si vede molto poco. Una forma di teatro senza parola basata molto sul movimento e sull’immagine, molto diffuso in nord europa specialmente. In Italia siamo ancora un po’ scettici.
Due anni fa sono venuti al Teatro Nazionale di Genova i Peeping Tom, con lo spettacolo Father, uno degli spettacoli più belli che abbia mai visto. Un signore anziano dietro di me la pensava molto diversamente e lo ha urlato a metà spettacolo prima di andarsene.
Ad ogni modo, sono tre anni che insegno nella scuola di Bizzarri. La Direttrice Lisa Galantini mi ha chiamato, era a conoscenza del mio percorso e della mia ricerca, e mi ha proposto questo incarico. Insegnare teatro ai ragazzi mi dà un sacco di soddisfazione e vedere i ragazzi così coinvolti anno dopo anno è un segnale di speranza.

Come si è arrivati a questa performance? Come è nata l’idea?
È nato tutto dalla mia passione sfrenata per Escher. Un giorno sono andato a vedere la mostra a Palazzo Ducale e ho trovato alcune immagini d’ispirazione per un potenziale lavoro coi ragazzi. Abbiamo quindi iniziato a lavorare su un’idea che gradualmente ha preso forma.
Ho notato che arrivava dai ragazzi un feedback bellissimo. Prendendo ad esempio l’immagine con le figure che salgono le scale, ho chiesto ai ragazzi di fare un’improvvisazione di tre minuti su una musica. I ragazzi erano molto creativi e così ho chiesto prima a Elisa Galantini e poi al Palazzo Ducale perchè non fare una performance all’interno della mostra di Escher, semi itinerante.
La proposta è stata accolta con entusiasmo e In questo modo si permette ai ragazzi di confrontarsi con un pubblico reale in un contesto particolare. Dura dieci minuti e coinvolge la danza, la mimica ma, come direbbe Escher, non posso troppo spiegarlo. C’è una sua frase molto famosa che mi ha anch’essa ispirato:
“ho giocato ad un gioco, mi sono sbizzarrito in immagini mentali, con nessun altro scopo se non quello di indagare le possibilità della rappresentazione stessa.”
dice tutto.
Quando la vedremo?
La si potrà vedere all’interno della mostra di Escher sabato 18 Dicembre alle 12.00, alle 12.45 e alle 13.30. Poi domenica 19 Dicembre alle 15.00, alle 15.45 e alle 16.15.
Credi che il digitale possa rappresentare delle opportunità per il mondo della cultura?
Proprio ieri ho parlato con chi si occuperà del video e gli ho detto, il video deve venire più bello della performance. Per le foto è uguale. Credo che ormai non si possa prescindere dalla forma digitale. Ho la fortuna di non essere un puritano del teatro di presenza e questo mi consente di apprezzare molto il videomaking, la fotografia e le installazioni. A volte tengo forse di più al video e alle foto che allo spettacolo perchè se lo spettacolo è stato sponsorizzato male e c’è poco pubblico, il lavoro rischia di essere dimenticato subito.
Per quello ero molto interessato ad avere foto e video, per avere qualcosa che duri nel tempo mentre la performance è effimera. Ed è per lo stesso motivo che bisogna trovare partner con competenze specifiche come AerCast.
Per esempio, quando ci sono delle competenze specifiche in campo la differenza si nota e questo valorizza ulteriormente la performance stessa. La fotografia lascia qualcosa di più, è più eterna quando riesce a raccontare una storia.
Adesso ci sono cellulari che risolvono miliardi di problemi e questo è sia un bene sia un male. Perchè se abbiamo una macchina che risolve i problemi per noi, perdiamo anche l’aspetto molto bello del cercare di risolverli con le nostre capacità e imparare. Ci sarà sempre bisogno di competenze capaci di valorizzare ed esprimere davvero il lavoro fatto.
Cosa serve oggi al mondo dello spettacolo?
In questo a volte non sono molto ottimista. Complice anche il periodo che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo. Servirebbe un po’ di ringiovanimento. Sono stato in Portogallo di recente. Lì ci sono tantissime compagnie di giovani a cui vengono dati dei finanziamenti, per produrre e creare. Qui se sei un regista o un attore di 40 o 50 anni sei considerato giovane. Qualche speranza però la nutro. Se lo spettacolo dal vivo non è mai morto nei secoli un motivo ci sarà. Ma bisogna supportarlo e non lasciarlo al suo destino. Abbiamo bisogno del sostegno di teatri, per lo spazio ad esempio, ma non solo. Ci vorrebbe più spontaneità e più coraggio nel dare i fondi.

2 Responses
Complimenti è stato coinvolgente. Ne aspettiamo altri.
Grazie Mille Gabriella! Continua a seguire i nostri articoli con una nuova uscita ogni venerdì!