AerCast e la Musica, intervista a Daria Kalmykova
Allora Daria, partiamo dalla domanda più semplice. Dove inizia la tua storia?
La mia storia inizia a San Pietroburgo, 24 anni fa, in una famiglia di attori e attrici e persone che vivono nel mondo della musica e del teatro. È iniziato tutto quando ero piccola piccola, mia nonna mi portava a teatro invece che all’asilo. Lì ho iniziato ad appassionarmi alla musica. Sono stata ammessa alla scuola di coro e pianoforte, che ho studiato per otto anni.
Dopo quel periodo, per quattro anni ho continuato il mio percorso legato alla musica, al mondo artistico, con un progetto culturale dove ho avuto la fortuna di essere nella parte creativa del progetto ma anche nella parte di gestione e promozione. Nel 2020, sono entrata nel corso di formazione organizzato da Regione Liguria come fonico. Era il mio sogno da otto anni studiare questo argomento in università ma in mancanza di possibilità la cosa è stata rimandata. Finché è arrivata questa opportunità che sta terminando adesso con lo stage presso AerCast e gCguru.
Da San Pietroburgo come arrivi in Italia?
È stato un bisogno personale. Volevo fare un’esperienza all’estero, vedere il mondo, imparare una nuova lingua.
E l’italiano ti incuriosiva.
Sì, molto. Come tanti russi anche io ho un amore infinito verso l’Italia da sempre (sorride). Posso aggiungere una cosa sul progetto di cui mi occupavo prima di venire qui?
Naturalmente.
Sono arrivata in Italia nel 2018 e ho seguito quel progetto tutto il tempo per 4 anni prima di partire. È un progetto culturale molto grande composto dalla scuola d’arte Natya Academy per la musica e dalla scuola Natya Theater per le performance musicali, in entrambe le sezioni insegnavo come Direttrice della sezione per i bambini. Successivamente, volevo sempre legarmi al mondo della musica in modo professionale. Così un paio di anni fa, in Italia, ho fatto partire le mie lezioni di musica classica indiana. E adesso ho ricominciato.

Diresti che la musica è la passione della tua vita?
Forse esagerando, direi che la musica è la mia vita. Per me è così, in tanti momenti nella vita senza musica non ce l’avrei fatta. So che vale per molti e per questo per me è molto importante.
Avevo paura quando mi hanno mandato a fare lo stage per un’agenzia di comunicazione che si occupa di digital marketing, videomaking, editing, live streaming eccetera che questo mi avrebbe portato via dalla mia passione.
Questo invece non è successo grazie a Giulio che mi ha dato tantissime libertà per esprimere la mia creatività e fare delle cose legate direttamente alla musica. Una bellissima esperienza che spero continuerà.
Ne sono sicuro! Ricapitolando, vieni da San Pietroburgo, studi l’italiano, hai una grande passione per la musica e in Italia ti iscrivi al corso di fonico messo a disposizione dalla Regione, quel corso ti indirizza verso gCguru. In particolare, cosa ti viene chiesto?
Giulio mi ha assegnato al progetto AerCast, in particolare alla sezione che poi avremmo chiamato blogcast, per comunicare il mood degli articoli del blog letti da una speaker. Si è trattato quindi di creare le musiche per le puntate del blogcast.
Quindi parliamo di composizioni originali.
Sì, parliamo di composizioni originali, registrazione, mix, master, balancing, di tutto fino ad ottenere una creazione pronta all’uso.
C’è quindi anche un grande aspetto legato alla creatività. Quanto è importante per te questo aspetto?
Ovviamente l’aspetto creativo è molto importante, è anche quello più difficile. L’aspetto tecnico si può sempre imparare, aggiornare, si può chiedere un consiglio. L’aspetto creativo devi ubbidire a quello che senti arrivare da dentro. Io li vedo come due processi inseparabili. Soprattutto in casi come questo, quando si tratta di una produzione da zero, vedo questi elementi come un fusillo.
Credimi, fusillo era l’ultima parola che mi sarei aspettato.
(Ride) È vero però. La parte creativa e tecnica si girano insieme perché è così che funziona. Per me questo corso è stata una grandissima scoperta perché studio musica da quando ho 6 anni, adesso ne ho 24 quindi è la maggior parte della mia vita. Spesso quando ascoltiamo qualcosa non diamo molta importanza a quanto impegno c’è stato messo per creare 7 secondi di jingle o addirittura una puntata podcast o di qualsiasi cosa.
Seguendo la tua analogia, valorizzi quindi molto l’aspetto tecnico, è così?
Assolutamente. ho acquisito certe competenze dentro il corso, durato 8 mesi, un percorso pieno di aspetti tecnici che lavorano sempre con la creatività. Lo studio di elementi tecnici è la via maestra per lo sviluppo di vere e proprie competenze. Fa parte del bagaglio di qualsiasi professionista e senza di esse uno difficilmente potrebbe definirsi tale. Vale per tutti, musicisti, medici, scrittori quindi anche in campo artistico.

Cambiando argomento. C’è qualcosa che, prima di iniziare la tua esperienza, ti spaventava e poi hai affrontato con successo?
Sì, lo stage in AerCast è durato circa 2 mesi. Mi ci è voluto un po’ per schiarirmi le idee perché Giulio mi ha dato tutta la disponibilità del mondo, tutta la libertà, io sono una persona molto precisa – anzi una precisina (sorride) – e una cosa che mi ha fermato per un po’. Perché cercavo di seguire delle cose come scritte su protocollo e invece dovevo lasciare un po’ andare per far uscire la creatività.
Più o meno a metà dello stage sono riuscita a trovare il mio modo per trovare questo equilibrio e iniziare il vero lavoro dopo la parte analitica e di ricerca. Ho avuto anche la possibilità di partecipare ad uno degli eventi svolto da AerCast presso il palazzo della Regione per l’olio di oliva ligure. Un’esperienza importante per toccare con mano il progetto AerCast davvero concretamente, e almeno quello che ho visto, anche se appena partita, ha ottime prospettive.
Una domanda sull’italiano te la devo fare. Dove l’hai imparato così bene?
(Ride) Io rispondo così. per motivi personali ho dovuto pagare un corso di lingua che è durato nel 2018 una cifra abbastanza importante, una con tre zeri, sarebbe stato un peccato non averlo imparato! Però ho imparato davvero vivendo qui, mettendo da parte un po’ l’inglese.

Beh, da quello che sento mi sembra che l’obiettivo sia stato raggiunto!
Grazie. Vorrei aggiungere anche un’altra cosa rispetto all’italiano. L’italiano è sempre legato alla musica. Da prima che arrivassi ascoltavo la musica italiana, sia quella vecchia che più moderna, di vari generi. Ascoltare tanto mi ha aiutato tantissimo.
Anzi proprio questo è stato importante per me. Il legame stretto dell’italiano con la musica, che è per me la lingua più bella. È una lingua universale, che unisce, e questa cosa non ha prezzo. E se la musica è una lingua è anche una possibilità di comunicare. Comunicare ad altri o con altri. Durante lo stage ho avuto modo di collaborare con un bravissimo compositore e brillante musicista, Fabio Cuomo. Una bellissima opportunità che mi hanno dato la musica e AerCast. Questo per me è molto importante.
Ritornando sulla tua esperienza. Cosa diresti di aver imparato da questo percorso?
La cosa più importante che mi viene da dire è che, durante questo stage, ho imparato a fidarmi un po’ più di me stessa. Per un creativo, o per qualcuno che vuole lavorare come un creativo, è una cosa molto importante e anche l’aspetto tecnico. Facendo varie prove, ricevendo feedback in tempo reale, ho imparato aspetti tecnici che certamente porterò in futuro cercando di migliorarli ulteriormente.

Parlando di futuro. Dove ti porterà?
Ovviamente vorrei diventare un collaboratore di AerCast! All’inizio non sapevo se quello era il settore dove mi sarebbe piaciuto lavorare, invece in questi due mesi mi sono trovata molto bene con tutta la squadra dietro ad AerCast. Anche per questo sono molto grata al corso che ho frequentato e a Giulio Cataudella per le opportunità che mi ha dato, soprattutto per avermi permesso di continuare a parlare con la lingua della musica. Il mio obiettivo sarà proprio questo, continuare questo lavoro e aiutare altre persone a comunicare attraverso qualcosa di unico come la musica.
Ecco le traccie prodotte da Daria Kalmykova
Le seguenti tracce sono anche presenti nei rispettivi articoli del BlogCast fai click per ascoltarle.

2 Responses
Innovativi e originali! Sono rimasta sbalordita. Complimenti anche a Daria così giovane ma volenterosa e determinata
So che sei molto appasionata e ti auguro tutto il meglioche questo mondo possa dare..coraggio coraggio