Il Festival dello Spazio di Busalla 2024: Ottava edizione

Giovedì 27 giugno 2024 si apre a Villa Borzino l’ottava edizione del Festival dello Spazio di Busalla. Si attendono quattro giorni (dal 27 al 30 giugno) ricchi di appuntamenti, fra eventi, conferenze, presentazioni di libri, interviste, mostre, laboratori e spettacoli. AerCast, per il terzo anno consecutivo partner tecnico della kermesse, sarà protagonista per la diretta streaming dell’intero palinsesto e delle varie iniziative e per le video interviste, realizzate nell’ormai collaudatissima area POD di sua invenzione.

Il Festival dello Spazio di Busalla 2024

Il Festival dello Spazio di Busalla 2024 si pone, grazie soprattutto allo standing del suo ideatore, il primo astronauta italiano, Franco Malerba, e al livello dei suoi ospiti, come un punto di riferimento nazionale della cultura dello Spazio.

«Si tratta di un evento piuttosto unico nel suo genere – commenta proprio Franco Malerbariconosciuto dall’Agenzia Spaziale Italiana, luogo di incontro di scienziati e studiosi che raccontano i loro progetti a un pubblico generale, e aperto a chi vuole conoscere le sfide dell’esplorazione del cosmo e dell’utilizzo del nuovo mare-spazio e le ricadute economiche dell’impegno italiano in questo settore, senza essere affatto un “addetto ai lavori”. Nello spirito del programma c’è pure, in filigrana, la dimensione filosofica-teologica così spontanea quando si scrutano il cielo e le stelle».

Il Festival dello Spazio di Busalla 2024: Ottava edizione

Il filo conduttore di questa ottava edizione è il contributo delle tecnologie satellitari e il ruolo dell’Italia nello Spazio per la sostenibilità della vita sulla Terra. Un tema estremamente attuale, di ampia condivisione per tutti i tipi di pubblico e fortemente legato sia al quotidiano sia al futuro di ogni individuo.Il sindaco di Busalla, Loris Maieron, da sempre grande sostenitore, nonché attento seguace delle giornate festivaliere, così dichiara:

«Busalla si colloca nuovamente come capitale dello Spazio: quattro giorni nei quali conoscere lo stato della ricerca spaziale e l’uso che se ne può fare per migliorare il rapporto che l’uomo ha con il nostro pianeta. È di grande interesse conoscere lo stato ma anche apprendere le modalità con le quali si arriva alle novità del settore: rappresentano il futuro anche nel modo di pensare e di costruire la nostra civiltà».

I capitoli del Festival

Anche nell’edizione del 2024, il Festival dello Spazio di Busalla conferma la sua struttura, ovvero la sua suddivisione in “capitoli”:

  • il tema scientifico, di cui abbiamo già accennato, che rappresenta il filo conduttore della manifestazione e che quest’anno, oltre alle immancabili conferenze, prevede nella giornata conclusiva l’incontro con gli astronauti Andrea Patassa e Paolo Nespoli;
  • la Space Economy, che testimonia ancora una volta la rapida e virtuosa crescita del settore Spazio in Italia e nel mondo. Novità di questa edizione un pannello ispirato da Confindustria rivolto a rilanciare lo schema industriale tradizionale Genova-Milano-Torino in una nuova prospettiva di Norditalia spaziale;
  • la rassegna Spacebook, la prima iniziativa dedicata all’editoria spaziale in Italia, ideata dall’Associazione culturale Contatti e curata da Massimo Morasso, che giovedì 27 giugno, fra le altre novità editoriali a tema spaziale, presenterà il best-seller internazionale di Michel-Yves Bolloré e Olivier Bonnassies “Dio: la scienza, le prove”;
  • gli spettacoli e le performance, che vedono due momenti davvero imperdibili nei quali la divulgazione scientifica diventa arte: quello con Gabriella Greison, giornalista e conduttrice di programmi di approfondimento scientifico per la RAI, che diventa Leona Woods, la più giovane collaboratrice di Fermi e Openheimer al “progetto Manhattan” e quello con Lucilla Giagnoni, fra le più intense autrici-attrici in prospettiva nazionale, che mette in scena il suo “Big Bang”;
  • il concorso, rivolto a studiosi, ricercatori e appassionati di Spazio under 35, chiamati a scrivere un elaborato sul tema: “Orizzonti condivisi: il percorso dell’inclusione sociale e delle pari opportunità nell’esplorazione spaziale”, la cui premiazione avverrà come di consueto durante le giornate del Festival, alla presenza della Giuria d’eccezione, composta da Amalia Finzi, Giuseppe Tanzella-Nitti e Roberto Timossi;
  • le mostre e i laboratori, che fanno da prestigioso corollario agli eventi e che vedono come elementi di particolare interesse l’inedito prototipo della serra adattiva realizzato da Space V, presentato in anteprima a Villa Borzino, e due robot collaborativi: il Cobot di TSM Robotics impiegato nei processi di saldatura della “fabbrica aerospaziale”, adottato dalla scuola di formazione professionale ITS Aerospace di Torino e il MOCA (Mobile Collaborative Robotic Assistant) progettato dall’IIT per migliorare la sicurezza in ambito industriale. Vi sarà inoltre il simulatore di BIS Italia (British Interplanetary Society), grazie al quale ci si potrà cimentare nell’atterraggio di uno Space Shuttle.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero per chi vorrà seguirli in presenza oppure saranno trasmessi in diretta streaming dalla squadra di AerCast.

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